 Sono
le persone che desiderano una società più giusta e pacifica,
un'economia etica, uno sviluppo ecosostenibile, un'umanità più
consapevole. Sono coloro che, in Italia e nel mondo, auspicano stili di
vita più sani e autentici, ispirati ai valori della pace, dei diritti
umani, dell'ambiente, della qualità della vita, delle relazioni consapevoli
e costruttive, della crescita personale e spirituale. (...CONTINUA
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Si
tratta di esigue minoranze o di parti rilevanti della popolazione? Finora
nessuno era in grado di rispondere con certezza a tali domande, e prevaleva
l'opinione che si trattasse solo di gruppuscoli minoritari. Recenti ricerche
sociologiche effettuate in vari paesi del mondo, Italia inclusa, sfatano
clamorosamente tale opinione e propongono un quadro della situazione assai
più positivo e incoraggiante per tutti coloro che hanno a cuore l'evoluzione
del genere umano e le sorti del pianeta. I dati rivelano che gli individui
sensibili a tali valori non sono affatto pochi ma oscillano anzi tra il
60% e l'85% dell'intera popolazione adulta. Cosa ancora più importante,
oltre il 35% mostra particolare coerenza e impegno, cercando di applicarli
nella propria vita quotidiana. Per questo tali individui sono stati definiti
Creativi Culturali, cioè "creatori attivi di una nuova cultura". L'influenza
dei creativi culturali sulle scelte politiche, economiche e sociali I
vasti e profondi cambiamenti che stanno avvenendo nei valori e nell'etica
delle popolazioni occidentali possono svolgere un ruolo decisivo nel favorire
un cambiamento di rotta dei comportamenti individuali e collettivi e delle
politiche socio-economiche e tecnologiche nazionali e internazionali verso
direzioni più ecosostenibili, pacifiche, etiche, eque. Pur non
essendo ancora maggioritari, i creativi culturali rappresentano una componente
assai significativa della popolazione, vuoi per la numerosità (35%
circa della popolazione adulta) vuoi per il fatto che molti di loro sono
dei veri e propri opinion leader. Inoltre le ricerche mostrano che a poche
lunghezze di distanza dai creativi culturali si colloca una ulteriore consistente
parte della popolazione che, pur non identificandosi pienamente con la cultura
emergente, ne condivide però molti dei valori ed è pertanto
definibile "in avvicinamento". È quindi prevedibile che
la consistenza numerica dei creativi culturali aumenti considerevolmente
nei prossimi anni, anche considerando che dal 1999 ad oggi tale categoria
ha avuto un tasso di crescita medio di circa il 3% annuo. Va però
considerato che anche la conflittualità sociale e il degrado ambientale
stanno accelerando e non è detto che il mutamento culturale si estenda
in tempo per invertirne l'andamento. |